Vi mostro come costruire un Mandala a 4.

Abbiamo bisogno di:

  • un foglio bianco di almeno 200 gr/mq2 di cotone (da ricavarne un quadrato)
  • un compasso
  • una riga
  • una gomma-matita
  • gomma
  • matita.

Sarà facilissimo costruire il vostro Mandala.
Troviamo il centro del nostro foglio, puntiamo il compasso al centro delle due linee e creiamo un cerchio, apriamo il compasso senza pensare e facciamo un altro cerchio.
Possono essere 3/4/5 cerchi, ma ora faremo una cosa semplice.

Dopodiché iniziamo la tecnica del Mandala della ripetizione del movimento intorno al centro. Il compasso va sempre messo nell’intersezione di due linee (un cerchio e una linea oppure due linee) e disegno. Giriamo il Mandala, ritroviamo lo stesso punto del primo, e ripeteremo lo stesso movimento per 4 volte in totale, con la stessa apertura del compasso.
Girare intorno al centro crea uno stato di centratura.

Cambiamo l’apertura del compasso semplicemente senza pensarci e troviamo un altro punto di riferimento sempre dato dall’intersezione di due linee. Non si mette mai il compasso in uno spazio vuoto. Possiamo fare sia cerchi che semicerchi, l’importante è ricordarsi il punto di intersezione.
Questo ricordarsi a che fare proprio con la meditazione, quindi il Mandala crea per prima cosa uno stato di presenza.

Apriamo o chiudiamo il compasso, come preferite, e cerchiamo un altro punto di intersezione, girando il Mandala sempre dalla stessa parte. Comincia a formarsi il nostro Mandala.

Prendo un altro punto di riferimento e faccio un altro cerchio. Oggi lavoriamo solo con i cerchi. Attenzione a non sbagliare il punto di intersezione perché se si sbaglia bisogna rifare tutto da capo. Quindi ricordatevi la presenza.
Più segni si fanno, più forme si creano. E saranno quelle forme che verranno individuate nella seconda parte, che ci porteranno poi a disegnare e a dipingere il nostro Mandala.

Non sono le forme che la mente vuole che noi facciamo, ma sono le forme che succedono grazie alla tecnica di base del Mandala.

La seconda fase della costruzione del Mandala a che fare con cancellatura, quindi dobbiamo trovare un senso a tutte queste forme. Quindi guardando il nostro Mandala ci lasciamo portare dall’intuizione e cominciamo a cancellare quattro volte nella stessa cosa.

Il Mandala è proprio uno strumento meraviglioso per chi vuole accostarsi alla pittura e non ha mai dipinto, proprio perché la tecnica libera dall’incubo del foglio vuoto.
In realtà, usando la tecnica, lasciamo che le cose si formino da sole senza alcun intervento da parte nostra, se non usare la tecnica.

Vediamo la forma della luna, quindi cancelliamo il suo interno, e ripeteremo la cancellatura altre 3 volte, per un totale di 4 lune.
La magia del Mandala è che non sappiamo, fino alla fine, che cosa verrà fuori, quindi è sempre una sorpresa. Questa modalità di disegnare e creare ci disconnette da quella parte mentale che vorrebbe costruire qualcosa.
Importante cancellare bene così che resti chiaro poi quello che abbiamo e quello che si manifesta. La gomma-matita è molto utile in questo caso.

Vediamo se possiamo tenere qualcos’altro oltre le lune.
Il Mandala viene dalla tradizione tibetana, è una tecnica di meditazione e di presenza e centratura.

Jung usò moltissimo la tecnica del Mandala perché si accorse che i segni che emergevano rappresentavano dei movimenti inconsci.
Le forme che emergono rappresentano qualcosa di profondo di noi in questo momento della vita. Come tutti saprete le lune hanno a che fare con il piano emozionale.
Normalmente per costruire un Mandala ci metto anche dei giorni, ma in questo caso sto facendo velocemente un Mandala di piccole dimensioni per esporvi chiaramente la tecnica.
Il Mandala è quasi pronto però ha una parte esterna che ha bisogno ancora di cure.
Ricordatevi sempre che stessa ripetizione va fatta 4 volte, sia nella creazione che nella cancellatura.

Il Mandala può essere a 2, 3, 4, 5, 6, 7 o a spirale, ma consiglio a tutti di fare all’inizio il Mandala a 4 perché è il più facile da poter gestire.
Il Mandala è pronto per essere dipinto o possiamo inserirci delle cose. Ogni forma può essere un contenitore, e chi sa già disegnare può inserirci dei fiori, un paesaggio, un viso, degli uccelli, una divinità o qualsiasi altra cosa. Mentre, chi inizia ora a dipingere e a disegnare, ogni contenitore può essere semplicemente dipinto usando la tempera e dandogli una tridimensionalità. All’inizio normalmente si lavora solo con il colore.

Ecco il nostro Mandala, dove l’energia fluisce, gira intorno al centro e dal centro si espande verso un esterno nelle lune e poi ritorna al centro con questo bellissimo movimento.

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